Fin dall’antichità gli attraversamenti stradali hanno presentato grossi problemi in prossimità di corsi d’acqua quali fiumi, torrenti o bacini, anche gli antichi romani si sono occupati della corretta regimentazione delle acque in prossimità degli attraversamenti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ponte romano sul fiume Lamone

 

 

 

Soluzioni operative

Trovare diverse soluzioni è sempre stato un compito difficile per gli ingegneri, perchè cambiando le condizioni di regime di un alveo fluviale, si va ad influire su diversi fattori molto importanti quali velocità della corrente, erosione del fondo, erosione delle sponde ecc.

Il problema attraversamenti dunque, interessa sia il corso d’acqua in essere che le sponde laterali, affinché le opere possano essere ben dimensionate.

Quindi è necessario approfondire gli studi considerando che si và cambiare la condizione morfologica in maniera permanente.

Soluzione non banale può essere anche attraversare un corso d’acqua senza invadere in nessun modo la sua corsa, come un attraversamento tramite ponte senza pile in alveo.

Le pile di un ponte andrebbero ad interessare il fondo dell’alveo generando fenomeni erosivi, che in tempi lunghi potrebbero danneggiare la stabilità dello stesso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Modelli di restringimento consigliati

 

Si incorre al problema del restringimento stesso della sezione trasversale del corso d’acqua, aumentando quindi notevolmente la velocità in prossimità dell’attraversamento.

Affidarsi a studi tecnici ingegneristici approfonditi e mirati è la soluzione migliore per evitare errori irreparabili e possibili cause di incidenti e disastri naturali.